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A.S.D. Amatori Castelfusano
Viale della Vittoria 43 - 00122 ROMA

Per info e prenotazioni: iniziative@vivilapineta.it

Telefono/Fax (+39) 06 5630.4411

Escursione Storica

La storia di Castelfusano è molto antica e risale con certezza ai tempi dei Romani.

Castelfusano é attraversata dalla via Severiana: la strada, costruita da Settimio Severo, metteva in comunicazione Ostia, Lavinio, Anzio e Terracina.

La via divenne anche comodo accesso alle ville che i nobili romani si erano fatti costruire come residenze estive, vicine a Roma e nello stesso tempo al mare, come la villa di Plinio il Giovane di cui sono ancora visibili i resti.

Ma la Pineta di Castelfusano ha una storia anche recente ricca di curiosità non conosciute da molti: quanti sanno che 50 anni fa nella Pineta si svolgevano gare automobilistiche?

Queste e tante altre notizie e curiosità storiche saranno spiegate e illustrate attraverso una serie di “escursioni storiche” aperte a tutti e in particolare alle scolaresche del territorio.

 

Cenni Storici

Il toponimo "Fusano" compare per la prima volta nell’XI secolo: in una bolla di papa Celestino III si accenna a una chiesa dedicata a S.Maria di Fusano, e in un altro documento del 1220, nel quale si accenna alla presenza in zona di un "Castrum Fusani".

Nel 1349 risultava tra i possedimenti di Francesco Orsini e nel 1620 fu acquistata per 16.000 scudi dal cardinale Giulio Sacchetti.

Proprio ai Sacchetti si deve un primo riordino del territorio, in particolare del settore compreso tra lo Stagno di Ostia e la via Severiana: furono piantati numerosi alberi di alto fusto, soprattutto pini marittimi, purtroppo in gran parte bruciati nel corso del devastante incendio avvenuto il 4 luglio del 2000.

Nel 1755 i Sacchetti vendettero il palazzo e la tenuta al principe Agostino Chigi, che tento di bonificare il territorio, ma con risultati soltanto provvisori.

Si deve all’opera dei braccianti ravennati, a partire dal 1884, il prosciugamento dello stagno di Ostia e il recupero della pineta, infestata dalla malaria.

Nel 1932 — dopo la mancata attuazione di una proposta che intendeva realizzare in questa zona, e non a Ostia, la città balneare di Roma (si era gia addirittura scelto il nome del futuro centro urbano, battezzato "Nuova Laurento") — il Governatorato di Roma comprò dal principe Chigi 1.000 ettari del latifondo, 400 dei quali furono destinati a uso pubblico.

I collegamenti tra la capitale e il Parco di Castelfusano, e tra questo e Ostia, furono particolarmente curati: fu infatti realizzata la strada che collega la pineta con la via del Mare, costruendo anche il ponte in cemento armato per consentire il superamento del canale che fu accuratamente arginato.

Alle due entrate furono costruiti altrettanti ingressi a forma di esedra, in corrispondenza di viale della Villa di Plinio e su viale Mediterraneo.

Le strade all’interno della pineta furono illuminate con luce elettrica; il Viale della Villa di Plinio giungeva fino ai ruderi dell'omonima villa romana (ancora non esisteva la via Cristoforo Colombo, iniziata soltanto alcuni anni più tardi con il nome di "Via Imperiale"); all’altra strada che partiva dallo stesso Viale della Villa di Plinio per giungere fino al centro denominato "Pantano", fu dato ll nome di Viale di Castelporziano.

Il viale Mediterraneo, che partiva poco dopo l’ingresso verso il canale, si dirigeva invece verso il Tirreno, congiungendosi al Lungomare Lutazio Catulo con un grande piazzale.

 

 

In collaborazione con:

CEA (Centro Educazione Ambientale)
www.riservalitoraleromano.it